domenica 1 aprile 2018

Layhawke su RAI 4

Domenica 1 aprile 2018 alle ore 21,00 su RAI 4 in onda un classico del cinema medievale, il film "Ladyhawke" del 1985 diretto da Richard Donner con Rutger Hauer, Michelle Pfeiffer e Matthew Broderick.
Girato quasi interamente in Italia, Il rifugio del monaco è la Rocca di Calascio, appositamente scenografata con l'aggiunta di corone alle torri (tra cui quella da cui precipita Michelle Pfeiffer), mentre i borghi medievali mostrati includono tra gli altri il Castello di Torrechiara, Castell'Arquato (PC), Soncino (CR) e Vigoleno frazione di Vernasca (PC).
Una fiaba ambientata nel Duecento. Il cattivo signore di un borgo francese ha trasformato due innamorati in due animali: lui diventa un lupo di notte, lei un falco di giorno. Il film ha ottenuto 6 candidature ai Premi Oscar.
In un borgo fortificato del Medio Evo francese, ha la sua corte un vescovo-signore. Ma è un uomo dall'animo malvagio e corrotto. Invaghitosi di Isabella d'Angiò (Michelle Pfeiffer), la fidanzata del capo delle guardie - Etienne Navarre (Rutger Hauer) - colpisce la giovane e bella coppia con la sua maledizione. Così Etienne è condannato ad andarsene ramingo ed ogni notte a trasformarsi in lupo, mentre la donna lo segue: ma sarà tale solo di notte anche lei, mentre di giorno non è che un falco, aggrappato al pugno dell'amato. Durante una delle sue malinconiche peregrinazioni, il cavaliere incontra Philippe (Matthew Broderick), detto "il topo", un ladruncolo evaso dalle segrete del castello vescovile e lo salva dagli armigeri, che cercano lui e Etienne stesso con il suo prezioso falcone. Il ragazzo gli si affeziona, viaggia con lui ed un giorno accompagna Isabella dal monaco Imperius, perché il falcone è stato ferito da una freccia e solo il monaco, ubriacone, mezzo mago ma saggio e che vive isolato tra i ruderi di un antico maniero, può salvarla dalla morte.

sabato 31 marzo 2018

"Lu Bbongiorne" a Pianella (PE)

Pianella (PE). Tutto pronto per la rappresentazione storica pianellese de ‘Lu Bbongiorne’, che si svolge domenica 1 aprile 2018.
Giunta alla 22esima edizione, l’iniziativa mescola spettacolo, satira politica e di costume: due o più canterini, accompagnati da una piccola orchestra, percorrono le vie del paese salutando con strofe in rima e dal contenuto provocatorio e ironico tutte le famiglie.
Anche in questa edizione l’organizzazione è frutto della collaborazione della Pro Loco di Pianella, dell’Associazione “Amici di Eduardo” e della “Piccola Compagnia Teatrale del Corridoio”, con la partecipazione nel ruolo di attori di: Vincenzo Bufarale, Gianni Cicconetti, Fiamma di Leonardo, Antonello Cicconetti, Remo di Leonardo, Giuseppe Pretara, Paola De Rito, Mario Lauducci; la manifestazione si svolge con il supporto culturale di Remo di Leonardo, Vittorio Morelli, Domenico  Di Virgilio, Mira Cancelli.
La sfilata partirà alle ore 17,00 da Piazza Garibaldi snodandosi lungo Viale Regina Margherita per poi fermarsi alle ore 18,00 in Piazza de Vestini, per ascoltare la “Predeche de S. Zelvestere”.
Si tratta di versi dalla forte carica dissacrante nei confronti soprattutto del potere, di cittadini e personalità private e pubbliche che si sono prestati di più al pettegolezzo durante l’anno. Una sorta di satira che richiama l’antica tradizione medievale del cosiddetto risus paschalis.
Un attore, raffigurante San Silvestro Papa (protettore di Pianella) fa la sua predica affacciandosi da una piccola finestra posta sopra l’ antica Porta di S. Maria, posta all’ingresso del centro storico proprio dove si trova il vero busto del Santo Patrono.
Nel corso della manifestazione, come da tradizione, sarà distribuito un libro che raccoglie tutti i versi satirici, le Giullarate, Balconate, la “Predeche de S. Zelvestre” e le notizie storiche sul Buongiorno.

sabato 17 marzo 2018

La farsa del Maestro Pathelin in scena a Bologna

Giovedì 22 marzo 2018 alle ore 21,00 al Teatro Alemanni di Bologna, “il teatro diffuso” in collaborazione con la U.I.L.T - E.R. presenta la Modesta Compagnia dell’Arte nello spettacolo "La farsa del Maestro Pathelin".
Di Anonimo - Regia Maurizio Tonelli
Considerata un capolavoro del teatro comico medievale francese: un avvocato senza clienti, Pathelin, imbroglia un mercante di panni. A sua volta, verrà imbrogliato dal suo unico cliente che aveva rubato della lana al mercante. La farsa è un esempio della tradizione che porterà al teatro comico di Molière.
Pathelin (Massimiliano Messere) è un avvocato senza clienti, e imbroglia l'ottuso mercante di panni Guillaume (Simone Tesini): il mercante va in casa dell'avvocato per riscuotere il prezzo di una pezza di stoffa, ma Pathelin si fa trovare a letto delirante. La moglie di Pathelin (Patrizia Angelone) convince il mercante che c'è stato un errore di persona. Il mercante è stato vittima, oltrettutto, di un furto di pecore da parte di una pastorella Aignelette (Rachele Carbone) (nella versione originale è un pastore di Aignele): Guillaume lo cita davanti al giudice, ma la pastorella è difesa da Pathelin. L'avvocato consiglia alla pastorella di rispondere alle domande del giudice (Nicola Olla) con dei belati. Al processo è la confusione: i belati di Agnelet, il mercante che riconosce Pathelin come il cliente che lo aveva imbrogliato. Il mercante chiede la restituzione di stoffa e montone, ma la confusione è tale che il giudice manda tutti a casa.
L'avvocato chiede a Aignelette la sua parcella, ma Aignelette gli risponde belando. L'imbroglione risulta così alla fine imbrogliato. La farsa è vivace. Rispetto ai modelli precedenti, presenta un intreccio più solido e dei personaggi meglio definiti. Pathelin viene considerato il primo "borghese" del teatro francese. La farsa è alla base della tradizione che porterà al teatro comico di Molière.
Non esistendo una traduzione Italiana del testo la compagnia dopo averne trovato il testo originale ha provveduto alla traduzione dello stesso con l’aiuto di Caterina Zarelli.
Lo spettacolo è arrichito da un menestrello (Nicola Olla) che come nella tradizione medievale andava in giro a decantare le vicende narrate.
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lunedì 12 marzo 2018

Santa Caterina da Siena su Rai Storia

Caterina nasce a Siena nel 1347, ventitreesima figlia di un tintore. Fin da piccola decide di non sposarsi e vive in una piccola cella che si ricava in casa, vestendo la tunica bianca e il mantello nero dei domenicani. Passa la vita dedicandosi attivamente alle opere di carità, curando i malati e i lebbrosi e assistendo i condannati a morte. Secondo la tradizione muore a Roma a trentatré anni, nel 1380, sfinita dalle troppe penitenze. Viene canonizzata da un papa di Siena, Pio II, nel 1461. A lei e ai suoi luoghi di culto è dedicato “La croce e la spada”, in onda lunedì 12 marzo 2018 alle 22.10 su Rai Storia. In primo piano l’imponente basilica di San Domenico, una costruzione in stile gotico iniziata nel XIII secolo, molto frequentata da Caterina durante la sua vita. All’interno della struttura è conservata la Sacra Testa di Santa Caterina, collocata su un altare marmoreo dello scultore Giovanni di Stefano. Sono, inoltre presenti capolavori pittorici del Sodoma, come “L’estasi di Santa Caterina” e “Santa Caterina cade tramortita dopo aver  ricevuto le stimmate”. Oltre alla basilica, nella città di Siena è presente la Casa Santuario di Santa Caterina. Al di là del porticato c’è una celletta, dove sono custoditi oggetti legati alla Santa: il bastone usato per sorreggersi, la boccetta nella quale metteva gli aromi per alleviare i dolori dei malati e la borsa in seta che contenne la sua testa quando fu staccata dal corpo sepolto a Roma e trasportata a Siena. Notevole è inoltre l’Oratorio del Crocifisso, costruito nel 1623 sull’orto della famiglia di Caterina per custodire il crocefisso che secondo al tradizione le procurò le stimmate. Sono importanti anche le preziose ceramiche: vasi di porcellana stupendamente decorati, usati per contenere l’olio della lampada votiva, offerti in occasione delle Festa che ogni anno viene celebrata a Siena in onore di Santa Caterina. Ma tracce della vita della Santa sono presenti in tutta la città. Attraversando la Contrada dell’Oca si arriva a Fontebranda, un’antica fonte medievale dove la giovane Caterina andava ad attingere l’acqua. Nel versante opposto della valle, la ripida e pittoresca Via del Costone porta a pochi passi da Piazza del Duomo. É su questa salita che, secondo la tradizione, Caterina ebbe la prima visione: Cristo, in abiti pontifici, le appare al di sopra della chiesa di San Domenico.

domenica 11 marzo 2018

La quinta stagione di Vikings su RAI 4

La quinta stagione di Vikings, la serie tv acclamata dalla critica e ideata da Michael Hirst arriva ogni lunedì sul digitale terrestre su RAI 4. A partire da lunedì 12 marzo 2018 alle 21.00 andranno in onda i due episodi della prima parte della quinta stagione di Vikings, la saga che racconta le epiche avventure dei predoni e degli esploratori del Medioevo. 
La quinta stagione inizia con Ivar il Senzaossa che asserisce la sua leadership sull’Esercito di Great Heathen, mentre Lagertha regna a Kattegat. Quando Ivar uccide suo fratello Sigurd, si prepara il terreno per una tremenda battaglia, mentre i figli di Ragnar pianificano le loro prossime mosse dopo aver vendicato la morte del loro padre. Bjorn segue il suo destino nel Mar Mediterraneo e Floki, che soffre della perdita di sua moglie Helga, si lancia in mare sottomettendosi alla volontà degli Dei. Una stagione piena di sorprendenti alleanze e incredibili tradimenti mentre i vichinghi combattono per governare il mondo.
Regia: Michael Hirst
Interpreti: Travis Fimmel, Katheryn Winnick, Clive Standen, Jessalyn Gilsig, Gustaf Skarsgård, George Blagden, Gabriel Byrne.