venerdì 4 aprile 2014

A Senigallia arriva Robin Hood

Robin Hood e la sua allegra compagnia sono i protagonisti dell’ultimo appuntamento della rassegna “Fantastiche visioni, introduzione al mestiere di spettatore”.
Domenica 6 aprile 2014, alle 17, arriva alla Rotonda a mare di Senigallia la compagnia I Guardiani dell’Oca, con “Robin Hood nel castello di Nottingham”. Nell'affascinante mondo dell'Inghilterra medioevale, Robin Hood e la sua compagnia, immersi nel verde fantastico e magico della Foresta di Sherwood, tentano di opporsi eroicamente alle cattiverie del perfido Principe Giovanni, detto il “senza terra", e del suo fedelissimo e cattivissimo Sceriffo di Nottingham.
In un crescendo di emozioni i ragazzi possono rivivere un’affascinante storia dal sapore antico, ricca di sorprese e colpi di scena. Little John, Frate Tuck, Lady Marianne, lo Sceriffo di Nottingham e il piccolo soldato Artur, cercano di impedire o agevolare le imprese eroiche di Robin Hood. Lo spettacolo vede in scena Tiziano Feola e il regista Zenone Benedetto. La stagione teatrale dedicata ai più giovani è curata e realizzata dal Teatro alla Panna, in collaborazione con il Comune di Senigallia. Ingresso unico 5 euro.

Previste agevolazioni per le famiglie: 1 adulto e 3 bambini o 2 adulti e 2 bambini a 15 euro. Per informazioni 071/7930842 - 071071/7930842 - 071/60322 - 335/1776042, info@fenicesenigallia.it.

martedì 1 aprile 2014

Lorenzo Richelmy sarà Marco Polo

Sarà probabilmente un giovane attore italiano - Lorenzo Richelmy, già tra i protagonisti dell’ultimo film di Carlo Verdone, Sotto una buona stella - il Marco Polo del nuovo film di produzione americano dedicato alla giovinezza del mercante e viaggiatore veneziano, di cui iniziano oggi le riprese in laguna.
Si tratta di una grossa produzione americana da 90 milioni di dollari della Weinstein Company di Harvey Weinstein, produttore di film come "Django unchained", "Gangs of New York", "Shakespeare in love" e "The Artist", tra gli altri. "Marco Polo" - questo il titolo - sarà una serie televisiva dedicata ai primi anni di Marco Polo alla corte di Kublai Khan, e sarà programmata in anteprima su Netflix, il canale in streaming a cui sono abbonati circa 60 milioni di americani. Programmati per ora nove episodi.
La serie - scritta da John Fusco e diretta dai registi Joachim Ronning, Espen Sandberg (Kon-Tiki) e Dan Minahan (Game of Thrones) sarà girata nei Pinewood Studios in Malesia, dove sarà ricostruito la Cina del tempo, ma una parte delle riprese sarà appunto anche a Venezia. Saranno cinque i luoghi toccati dalle riprese, realizzate in città dalla società veneziana “360 Degrees Film Srl”, con l'ausilio di un centinaio di comparse in costume: martedì 1 aprile quelle di Punta della Dogana e Fondamenta de la Misericordia, mercoledì 2 verranno invece girati gli interni a Palazzo Rota Ivancich, mentre giovedì 3 e venerdì 4 sarà coinvolta la zona di Campo San Francesco de la Vigna.
Le riprese saranno solo diurne e prevedono l'allestimento di scenografie e il mascheramento di elementi moderni (compreso lo spostamento di alcune barche, che verranno collocate temporaneamente in una darsena in città a spese della produzione), anche con la modifica degli impianti di illuminazione. La viabilità acquea e pedonale nelle aree interessate dal set saranno anch'esse temporaneamente bloccate, grazie all'ausilio degli agenti della Polizia Municipale, ed è stata concessa anche una deroga ai limiti di rumorosità per i disallestimenti notturni. Le scene veneziane saranno dedicate a Marco Polo a Venezia con gli zii Nicolò e Matteo, delineando brevemente la sua vita veneziana prima della partenza per la Cina. Il taglio del film sarà piuttosto spettacolare, ambientando il personaggio di Marco Polo in una Cina medievale, tra arti marziali, intrighi sessuali, imbrogli politici e battaglie spettacolari.

lunedì 24 marzo 2014

Excalibur La Spada nella Roccia, il musical

Sabato 5 aprile 2014 alle ore 21.00 e domenica 6 aprile 2014 alle ore 15,30 al Teatro della Luna di Assago (MI) va in scena:
Accademia dello Spettacolo presenta
EXCALIBUR - LA SPADA NELLA ROCCIA 

un musical di Mario Restagno
musiche di Giovanni Maria Lori
prodotto da Teatro dei Sogni
con gipeto nel ruolo di Merlino
e con: Jacopo Siccardi, Valentina Gadaleta, Marianna Bonansone, Artin Picari, Lucina Scarpolini, Valentina Cesano, Elena Bonino, David Negletto, Rossella Piro, Arianna Ciardo, Nicoletta Pane, Lorenzo Grilli, Davide Lovera, Taddeo Pellegrini.
coreografie di Lucia Carnevale
preparazione vocale Angelo Galeano
scene di Giuseppe Garau
costumi di Marco Biesta
tecnica e fonica Andrea Gervasoni
consulenza Giovanna Gattino
distribuzione Giovanna Gattino e Pamela Scapaticci
regia di Mario Restagno
L’opera ha come principali riferimenti i testi di Geoffrey of Monmouth e Robert de Baron, tra i primi autori (XII sec.) a tramandare le gesta del mago Myrid (in latino Merlinus) e della spada forgiata dai Calibi, Excalibur. La profezia di Avalon nel 410 aveva predetto che un Impero, più grande di quello che stava per cadere, era destinato ad affermarsi sul tutto il mondo conosciuto: l’impero dei Britanni. Un prescelto è destinato ad estrarre la Excalibur dalla roccia e riunire in un'unica nazione le tribù divise e in lotta della Britannia. A Myrddin è affidato il compito di riconoscere il prescelto: egli per trent’anni è consigliere di Uther Pendragon e lo aiuta a cercare Excalibur, convinto che sia lui il predestinato, ma questi viene assassinato in un’imboscata. Il mago si rifugia a Caldicot ospitato da un suo vecchio amico, Sir Hector. Qui si trova a fare da maestro al giovane Artù, che ancora non sa leggere e scrivere, ma soprattutto a seguire il nascente sentimento di questo ragazzo per Ginevra. Il grande Mago, stratega e consigliere di re, si ritrova così impegnato ad educare due adolescenti che stanno scoprendo l’Amore. Giungerà al castello Morgaine a scombinare la situazione… 

giovedì 20 marzo 2014

"Lu Santo Jullàre Françesco", Dario Fo al Teatro Arcimboldi

Lunedì 14 aprile 2014 al Teatro Arcimboldi di Milano (ore 21,00) Dario Fo torna a teatro con Lu Santo Jullàre Françesco: il memorabile lavoro sulla vita del Santo d’Assisi, realizzato 15 anni fa e ora riscritto in una nuova versione per l’allestimento milanese.
La storia medievale, i miti e le leggende si intrecciano all’attualità e alla storia contemporanea, grazie alla maestria giullaresca di uno straordinario Dario Fo.
I protagonisti de Lu Santu Jullàre Francesco sono i personaggi dell’Italia medievale: dai semplici ai Cardinali e addirittura ai Papi.
La realtà storica  e le leggende popolari si mescolano nel ripercorrere alcuni dei momenti più significativi della vita del santo umbro: la richiesta di approvazione della Regola a Papa Innocenzo III, la predica agli uccelli, la malattia agli occhi.
Rileggendo leggende popolari, testi canonici del Trecento e documenti emersi negli ultimi tre secoli Dario Fo elabora un’immagine non agiografica di San Francesco: spogliato dal mito, ritroviamo un personaggio provocatorio, coerente, coraggioso, ironico. Un eretico di fatto, la cui storia è tornata alla ribalta ai giorni nostri con la salita al soglio di Pietro del nuovo pontefice.

Della giullarata Francesco conosceva la tecnica, il mestiere e le regole assolute. Non teneva mai prediche secondo la convenzione ecclesiastica, anzi, rifiutava l’andamento del sermone. Sappiamo pure che cantava, recitava e di tutto “lo suo corpo fasea parola” come testimonia un cronista del suo tempo; nei suoi sermoni suscitava divertimento ma anche commozione fra i presenti che lo ascoltavano.
L’intero incasso della serata sarà devoluto a sostegno del progetto di “Slow Food for Africa”.

martedì 11 marzo 2014

"Francesco: infinitamente piccolo infinitamente grande" in scena a Gussago (BS)

Tanti, a partire da Dante nell’XI canto del Paradiso, hanno tessuto le lodi di san Francesco.
Anche la compagnia Teatro Laboratorio di Brescia ha scelto di dedicarsi al santo, realizzandone uno spettacolo per bambini e ragazzi.
Domenica 16 marzo 2014, nella Sala Togni in via Perracchia a Gussago (BS), la compagnia Teatro Laboratorio porterà infatti in scena “Francesco: infinitamente piccolo infinitamente grande”, alle 17.
Lo spettacolo, per la regia di Sergio Mascherpa, sarà con Alessandra Domeneghini ed Enrico Ferrari; la scenografia è a cura di Francesco Martinelli, mentre ad occuparsi delle luci sarà Enrico Ferrari.
Leggiamo le note di regia per scoprire qualcosa in più: “La vita di San Francesco d’Assisi è sorprendentemente attuale. Nato nel Medioevo, ha fatto scelte legate all’essenza dell’uomo, alla grande domanda che attraversa la vita di ognuno: essere o avere? La sua risposta la conosciamo bene, essere, sempre e soprattutto essere, contro l’avere. Attraverso i secoli non siamo cambiati molto…a discapito di valori essenziali come la comunione fraterna, la generosità, la capacità di vedere e aiutare la sofferenza dell’altro. Nei bambini le risposte sono semplici e dirette: ciò che mi viene insegnato dev’essere giusto…e la nostra società insegna ancora (dopo ottocento anni!!) che è più importante avere delle cose che avere sé stessi. A seguito di queste riflessioni nasce questo spettacolo pensato per i bambini, il racconto di questa vita esemplare".
La trama è presto detta: Francesco nasce ad Assisi, vive i primi vent’anni nella spensieratezza e poi, dopo aver incontrato la guerra e la malattia, comincia ad avvertire un vuoto. La sua risposta sarà la rinuncia alla ricchezza ed il suo instancabile andare per il mondo parlando a tutti della gioia che Dio ha ispirato al suo cuore e dell’amore per ogni creatura.
Nello spettacolo si utilizza soprattutto la tecnica della narrazione: un personaggio racconta la vita si San Francesco utilizzando vari oggetti, che si dispiegano su un grande tavolo creando un percorso dalla casa natìa fino alle pietre, agli alberi, agli agnelli…accanto al tavolo c’è un grande albero con un nido, a testimoniare il suo amore per tutte le creature: la narrazione si alterna fra il tavolo e l’albero, che diviene punto focale della poesia di Francesco in contrapposizione alla grettezza del padre, simbolo di una società borghese intenta solo ad accumulare ricchezza.
Il momento centrale dello spettacolo è la riscrittura del “Cantico di Frate Sole”, reso semplice per occhi e orecchie di bambino: grandi ombrelli dipinti danzano ed ognuno di loro rappresenta gli elementi del cantico: il sole, la luna, le stelle, l’acqua, il fuoco, aria e la terra. C’è poi un momento tutto dedicato a Santa Chiara ed uno per il lupo di Gubbio. Si utilizzano anche la tecnica delle ombre, il canto, la musica.
Lo spettacolo , ricco di sorprese, ha una durata di 45 minuti e trasporta i bimbi in uno spazio che fa riflettere ma anche sorridere ed emozionare…”.
L’ingresso costa 5 euro per gli adulti, 3 per i bambini.

venerdì 28 febbraio 2014

"La Rovenza Incantata" in scena a Catania

"LA ROVENZA INCANTATA"
Spettacolo tradizionale di Opera dei Pupi di scuola catanese di Alessandro e Fiorenzo Napoli

Sabato 1 marzo 2014 alle ore 20:30
Domenica 2 marzo 2014 alle ore 18:00
Dopo la fabbricazione del castello di Montalbano, Dama Rovenza di Soria assedia Parigi per vendicare Mambrino, ucciso da Rinaldo. Rovenza, armata di un temibile martello, è stata inoltre resa invulnerabile dal mago Tuttofuoco. Il negromante Malagigi, cugino e aiutante magico di Rinaldo, dopo una memorabile sfida infernale e grazie all’intervento dell’Onnipotente, trionfa su Tuttofuoco. Rinaldo, nonostante le trame di Gano di Magonza, giunge sotto Parigi ed affronta Rovenza, che è riuscita a stordire perfino Orlando. Malagigi rivela a Rinaldo l’unico punto vulnerabile della saracena e lo scaltro paladino riesce con uno stratagemma ad ucciderla e a salvare Parigi. La storia di Dama Rovenza dal Martello risale a un anonimo cantare del sec. XV e confluì poi nella Storia dei Paladini di Francia di Giusto Lodico, compilazione ottocentesca che da sempre è la fonte letteraria principale di tutti i pupari. L’episodio di Rovenza offre un utile esempio per considerare i rapporti che legano o contrappongono i principali protagonisti della Storia dei Paladini di Francia e rivela altresì il sistema di valori condiviso dal pubblico tradizionale dell’Opera dei Pupi. Nel corso dello spettacolo si avrà modo infatti di conoscere la scaltrezza del donnaiolo Rinaldo, la serietà di Orlando, l’ardore guerriero di Bradamante, la generosa abnegazione di Malagigi, contrapposti al nemico saraceno, ma più ancora all’infame slealtà di Gano di Magonza.
Le serate di Rovenza erano inoltre un importantissimo banco di prova per le parlatrici catanesi e offrivano ai pupari etnei l’occasione di escogitare sempre nuove scenotecniche. Per far riassaporare tutto questo, la Marionettistica dei Fratelli Napoli ripropone oggi quest’episodio ad un pubblico contemporaneo.